Bollicine made in Italy. È un magic moment

Le bollicine italiane prendono il volo e approdano con successo sui mercati esteri. A sostenerlo gli ultimi dati Ismea, che rivelano un boom di esportazioni soprattutto in Gran Bretagna, Stati Uniti e Cina (+ 101%), con una incoraggiante ripresa anche in Italia.

A evidenziarlo uno studio presentato da Tiziana Sarnari della Area Mercati di Ismea al convegno di Business Strategies dedicato al futuro dell’Ocm Promozione, oggi a Wine2Wine.

Nei primi 9 mesi del 2014 sono stati esportati quasi 1,6 milioni di litri di spumanti per un valore di 556 milioni di euro (+ 18,2% rispetto allo scorso anno). Secondo il presidente del Prosecco Docg, Innocente Nardi:” Un aspetto positivo è dato dalla destagionalizzazione del prodotto. Nell’andamento delle vendite, il mese di dicembre ha rappresentato soltanto un dodicesimo in più rispetto agli altri mesi. Il fenomeno Prosecco è riuscito a creare la cultura del sistema. Tutto il territorio è coinvolto”.

E se in India, ha precisato l’analisi Ismea presentata alla Fiera di Verona, il Paese leader per export vinicolo è la Francia col 33%, inseguita a buona distanza da Italia (13%), Australia (11%) e Regno Unito (9%). A Hong Kong e Taiwan l’Italia non si posiziona neanche tra i primi quattro operatori commerciali.

Mentre in Corea del Sud l’Italia (16%) è in terza posizione, dopo Cile (25%) e Spagna (22%). A Singapore l’Italia (7%) è il quarto Paese esportatore, dopo Francia, Australia e Cile. Buone performance per i produttori italiani invece in Thailandia dove l’Italia (19%) insegue di misura l’esportatore leader che è l’Australia (20%) e supera la Francia, al terzo posto con 17%.

Mentre nella lontana Australia, la parte del leone la fa la vicina Nuova Zelanda che rappresenta il 61% dell’import Aussie, seguita da Francia (17%) e Italia (9%), rileva l’analisi Ismea.