Best global brands 2015: in classifica i soliti famosi

Interbrand pubblica  la sua classifica annuale dei 100 brand più performanti.

Se in testa svetta Apple, in crescita del 21% rispetto allo scorso anno e con un fatturato di 118.863 mln di dollari  (e questo grazie all’Apple Watch e alla piattaforma Apple Pay) Google segue a ruota (+15% e 107.439 milioni di dollari).

Risultati importanti, ma non inaspettati, dopotutto. E anche il settore food e beverage non sorprende granché, visto che a confermarsi in classifica sono perlopiù i soliti noti.

Coca- Cola, in primis, titolare di un onorevolissimo bronzo dopo Google: non siamo, però ai livelli del 2014, quando sua era la vetta della classifica.

Schermata 2015-10-05 a 12.40.25

Per non perdere ulteriormente posizioni, al Colosso di Atlanta toccherà cogliere al volo qualsiasi opportunità di innovazione.

24° posto per Pepsi, che continua a capitalizzare il suo appeal sulla generazione “now” e sulla cultura pop dei giovanissimi.

Nescafè spicca al 38° posto, premiata per la sua attività social e per il suo impegno nella sostenibilità.

Settanduesima in classifica è Sprite (-3% rispetto all’anno precedente), un po’ penalizzata dalla scarsa differenziazione rispetto a suoi due competitor come 7Up e Sierra Mist.

Nell’ambito della ristorazione McDonald’s eccelle, posizionandosi 9° in classifica (+1%).

Ben più in basso, al 68° posto, ecco Kfc, la catena internazionale di ristoranti di pollo, che scende del 2%. A “danneggiarla” un po’ le performance non buone negli Usa; ottimi invece i risultati in Cina.

Starbucks conquista il 76° posto e cresce del 22%, a premiare la catena il piano di crescita che prevede entro il 2017 altri 3000 negozi.

Solo al 96° Pizza Hut che sta puntando a differenziare il proprio business, investendo sull’asporto.

Interessante vedere come siano numerosi i brand automobilistici presenti in classifica: da Toyota a Mercedes, da Honda a Bmw fino a Volkswagen che occupa il 31° posto e cresce del 23%. Naturalmente parliamo di quest’anno. La sensazione, alla luce degli ultimi eventi relativi ai software fraudolenti, è che sui posizionamenti il 2016 potrebbe riservarci qualche sorpresa…