Beni strumentali, chiarimenti sul credito d’imposta 

L’Agenzia delle entrate chiarisce con circolare e risposte come usufruire del tax credit per beni strumentali nel periodo transitorio con due discipline sovrapposte. 

C’è una data limite spartiacque per quanto riguarda la disciplina applicabile agli investimenti in beni strumentali (ordinari o 4.0). Ed è il 15 novembre 2020. Infatti per i pagamenti effettuati entro questa data si può usufruire solo dei meno vantaggiosi tax credit della legge 160/2019.  

Per i pagamenti successivi invece, e in particolare dal 16 novembre 2020 al 30 giugno 2021, scatta il credito d’imposta più elevato previsto dalla legge di Bilancio 2021, se l’acconto (inferiore al 20% del totale dell’ordine) è pagato dopo il 15 novembre, anche in presenza di ordini precedenti.  

Questo aspetto fiscale è stato chiaro dall’Agenzia delle entrate prima con la circolare 9/E/2021 e successivamente con le risposte ad interpello 602 e 603 del 17 settembre 2021. 

La regola transitoria, con due discipline che si sovrappongono, si applica per gli investimenti effettuati fino al 31 giugno 2021. 

Successivamente, quindi dal 1° luglio 2021, il tax credit previsto resta soltanto quello della legge 178/2020 anche se risulta “prenotato” con ordine e acconto del 20% entro il 15 novembre. 

L’Agenzia ha inoltre ricordato che l’effettivo utilizzo del credito, quindi la possibile compensazione decorre dall’entrata in funzione del bene, ovvero dalla sua interconnessione per i Beni 4.0 (Industria o Transizione 4.0).