Basta con le monete… Costano troppo!

Odiate per l’esiguo valore e le dimensioni molto ridotte, le monete metalliche di valore di 1 o 2 centesimi, dal 1 gennaio 2018, non sono più coniate. Colpa anche dell’alto costo di produzione in base al quale, produrre una moneta da 1 centesimo costa 4,5 centesimi e quella da 2 centesimi, circa 5,2. Con questa operazione, lo Stato intende risparmiare circa 20 milioni annui.

NELLA PRATICA COSA SUCCEDE?
Diverse le situazioni in base alla modalità di pagamento:

• Pagamenti in contanti
Per i pagamenti in contanti, il “totale da pagare” (e non i singoli parziali dei beni-servizi acquistati) dovrà essere arrotondato al multiplo di 5 centesimi.  Potranno comunque usarsi ancora le monetine da 1 e 2 centesimi per raggiungere i 5 centesimi. L’arrotondamento da fare, per eccesso o difetto, avverrà
come di seguito indicato:
• 1 e 2 centesimi arrotondato a zero;
• 3 e 4 centesimi arrotondamento per eccesso ai 5 centesimi;
• 6 e 7 centesimi arrotondamento per difetto ai 5 centesimi;
• 8 e 9 centesimi arrotondamento a 10 centesimi per eccesso.

• Pagamenti diversi dal contante

In caso di pagamento con mezzi diversi dal contante (carta di credito, di debito, etc) il problema non si pone dato che non c’è alcun pagamento in monete.

IN CONTABILITÀ?
Per l’aspetto contabile, si potranno seguire due strade:
– se prima di emettere lo scontrino/fattura/ricevuta si è a conoscenza che il cliente/cessionario pagherà in contanti, l’arrotondamento potrà essere evidenziato già nel documento stesso;
– se non si conosce il metodo di pagamento, l’arrotondamento dovrà passare da Conto economico
imputandolo:
• alla voce “A.5 – Altri ricavi e proventi”, in caso di arrotondamento attivo;
• alla voce “B.14 – Oneri diversi di gestione” in caso di arrotondamento passivo.

CONSIDERAZIONI
L’Italia si adegua a quanto già avvenuto in altri Paesi Europei (Olanda, Irlanda, Belgio, Finlandia). Speriamo che gli arrotondamenti non siano una facile scusa per aumentare i prezzi.

Il dr. Walter Pugliese risponde alle domande inoltrate a: info@studiowpugliese.it che verranno pubblicate sui prossimi numeri del mensile. Chi volesse inviare le domande autorizza MIXER a pubblicare i suoi riferimenti (nome, cognome, indirizzo e-mail) a meno di esplicita richiesta contraria.
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