BAR Wars, i consigli per fare fatturato puntando sui servizi on line

Dall’inizio dei lockdown causa Covid 19, Luca Malizia, fondatore con Ilias Contreas della MIXOLOGY Academy e dell’azienda PRObar hanno avviato un servizio di formazione gratuito per i baristi attraverso BAR Wars, unione di imprenditori del settore che hanno saputo affrontare proficuamente un 2020 che ha messo a durissima prova non solo i bar, ma tutta l’economia italiana.

“Se non puoi lavorare come prima della pandemia, porta i tuoi servizi a casa dei clienti e on line, creando eventi a pagamento per serate indimenticabili a casa propria – consiglia ai baristi la puntata BAR Wars di fine 2020 – Quali eventi creare on line? Una partita a Monopoli o un torneo di Poker in cui i clienti si registrano su una piattaforma specifica; una gara di ballo o un Talent Show in cui ogni cliente si potrà esibire condividendo la propria webcam, mentre gli altri potranno votare dal proprio divano di casa le esibizioni migliori…Se si è a corto di idee o energie mentali basterebbe per i compleanni un banale countdown in cui i clienti più fedeli possano vedersi e riconoscersi dallo schermo della videochat di gruppo”.

L’evento dovrà essere acquistato come pacco comprendente una bottiglia di cocktail a domicilio, lo spumante, un dolce o gelato e gli eventuali gadget necessari per poter interagire. L’importante, ammonisce Malizia, è “pensare in grande. Creare un biglietto standard e un biglietto premium che avrà più offerta, in quantità maggiore o di livello più alto. Veniamo da mesi di soprusi e diritti calpestati – conclude Malizia-. Per la maggior parte degli italiani frequentatori di bar, il locale dove incontrarsi con amici, rilassarsi con un drink, è un riferimento importantissimo. I bar soddisfano un’esigenza umana di socialità insopprimibile. In pochi – se non nessuno – avrebbero scelto spontaneamente di isolarsi dal resto del mondo per non essere contagiato o non ci sarebbe stata una ressa nei centri commerciali, nelle piazze e nei parchi ogni volta che le restrizioni sono state allentate un po’. Vince chi sa riconoscere le nuove esigenze e risponde meglio in termini di offerta e servizio. La prima regola per il bar però è ridefinire il proprio mercato. Non è possibile conoscere le esigenze di una città, ma del proprio quartiere o dei clienti più fedeli certamente si, sulla base di un database che è indispensabile avere. A quel punto si deve diventare il migliore nella propria nicchia, ma essere diverso rispetto alla concorrenza. Se la chiave del business è risolvere le aspettative consce o inconsce dei consumatori, impossibile non avere successo in un momento in cui abbiamo problemi mai vissuti prima, almeno negli ultimi 70 anni. Per questo il 2021 promette grandi successi”.