Autogrill torna a puntare sull’Italia e apre la porta all’asse con Eataly

Dopo essere stata a un passo dall’abbandonarla, Autogrill rilancia sull’Italia. La rinascita del Bel Paese – riporta il Sole 24 Ore – è la cifra più significativa emersa dall’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2017 (chiuso con ricavi a 4,6 miliardi di euro e un utile netto di 96,2 milioni). Per anni “Cenerentola” della geografia globale del gruppo, diventato in 20 anni una multinazionale della ristorazione tra autostrade, aeroporti e stazioni ferroviarie, oggi l’Italia è in piena ripresa. E la prospettiva della vendita si allontana, visto che nei primi mesi del 2018, negli uffici di Rozzano hanno registrato una crescita doppia rispetto al traffico autostradale. Il ritorno dell’Italia è frutto di una razionalizzazione dei ristoranti: Autogrill ha scelto la strada del ridimensionamento, di uscire da piazzole magari storiche, ma ritenute non più redditizie e di rivedere tutta l’offerta: dopo decenni di “Rustichella”, oggi compaiono menù vegetariani e tanti prodotti freschi.

Sullo sfondo della ritrovata vitalità del mercato domestico c’è anche l’accordo con Eataly. «Con Eataly abbiamo un ottimo rapporto, non escludo che in futuro si possa far qualcosa negli aeroporti» ha tenuto aperta la porta l’ad Gianmario Tondato da Ruos, ma anche smorzando gli entusiasmi suscitati da Andrea Guerra di Eataly che ha vagheggiato un matrimonio negli aeroporti: «Non abbiamo deciso nulla» e al momento «stiamo facendo solo progetti autostradali» ha liquidato il top manager.