Australia, l’esperienza di Samuel Scano, titolare di Ajo’ a Brisbane

Immigrato tre anni fa in Australia, Scano è titolare insieme ai tre amici- soci Davide Murgia, Francesco Mattana e Enrico Scalas, del nuovo ristorante pizzeria Ajò, aperto a maggio 2016 nel quartiere del West End. “Dopo l’esperienza di lavoro da dipendenti abbiamo deciso di affrontare il passo di avviare una nostra attività”. E puntualizza: “Per ricevere conferma della licenza occorre dimostrare dopo dodici mesi che il fatturato ci consente di mantenerci e di garantire un futuro al locale”.

La prima cosa che devono sapere gli italiani desiderosi di trasferirsi in Australia?

L’Australia è un Paese meritocratico: sul lavoro sono premiate costanza, spirito di sacrificio, determinazione. Chi è serio e volenteroso emerge, mentre chi è pigro qui non ha futuro.

Quanto costa aprire un ristorante pizzeria come Ajò, sviluppato su 40 metri quadri?

L’investimento si aggira sui 130 mila dollari australiani, ovvero 80 mila euro. E per i nuovi business non mancano le agevolazioni: per esempio, i primi 70 mila dollari di fatturato non sono tassati.

Quanto costa la licenza per somministrare alcolici?

Dipende. Per i ristoranti si aggira sui 1300 dollari all’anno. Quelle per discoteche e cocktail bar possono arrivare anche a 100 mila dollari all’anno. La licenza per i ristoranti consente infatti di servire solo i clienti seduti al tavolo, non permette di vendere per il take away. Va detto che in Australia la vendita e l’acquisto di bevande alcoliche è disincentivato dal Liquor act del ‘92. E sono previste multe estremamente salate per chi non rispetta le licenze, così come per chi vende alcool a minori, per chi lo serve a clienti già ebbri, nonché per chi consuma alcolici in strada e nei luoghi pubblici, tranne rare eccezioni.

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