Assoenologi: produzione di vino abbondante nel 2018

Buone notizie per il vino italiano. Le prime previsioni di Assoenologi indicano una produzione di vino e mosto superiore di circa 10 milioni di ettolitri rispetto al 2017. Tutte le regioni italiane evidenziano consistenti incrementi produttivi con punte anche del 30-35% soprattutto nel centro Italia, la cui produzione lo scorso anno era stata però falcidiata dalla siccità.

Con 55,8 milioni di ettolitri il 2018 si dovrebbe collocare al secondo posto nella produzione degli ultimi vent’anni. Bisogna infatti risalire al 1999 per riscontrare un quantitativo maggiore (58,1 milioni di HL). L’elaborazione di Assoenologi fa infatti ipotizzare che la produzione di uva possa oscillare fra i 76 e i 78 milioni di quintali che, applicando il coefficiente di trasformazione del 73%, produrranno tra i 55 e i 57 milioni di ettolitri di vino, un quantitativo superiore del 21% rispetto a quello dello scorso anno (46,1 milioni di ettolitri di vino – dato Istat) e del 16% se riferito alla media quinquennale (2013/2017).

Le stime quantitative sono riferite alla situazione riscontrata dai colleghi enologi delle 17 Sedi periferiche di Assoenologi tra la seconda e la terza settimana di agosto, vale a dire quando la quasi totalità dell’uva era ancora sulle piante. Se i mesi di settembre e ottobre decorreranno positivamente, soprattutto nell’Italia centro meridionale, le stime qui riportate potranno essere confermate.

La Puglia, in base alle prime stime di Assoenologi, diventa la regione più produttiva. La Puglia con 11,9 milioni di ettolitri, dopo diversi anni, ritorna al primo posto nella classifica delle regioni più produttive, seguita dal Veneto (10,3), dall’Emilia Romagna (7,8) e dalla Sicilia (5,8). Queste quatto regioni insieme nel 2018 produrranno circa 36 milioni di ettolitri, ossia circa il 65% di tutto il vino italiano.