Alveari Urbani, a Milano il primo apiario d’artista al mondo

Agli Orti di Via Padova di Milano il primo apiario d’artista al mondo. Alveari Urbani così diventa un progetto virale, a cura di Claudia Zanfi/Atelier del Paesaggio. A seguito dell’ampia risposta positiva sul progetto Alveari Urbani (lanciato durante Milano Design Week + Expo in Città) e l’urgenza di salvaguardia delle api e della biodiversità urbana, si fa l’argo l’iniziativa di Green Island 2015. Alveari Urbani fa parte di un lungo percorso per la valorizzazione del verde in città e della biodiversità urbana, con un’importante riflessione sul rapporto uomo-ambiente, arte ed ecologia.

PrintNell’anno di Expo si è voluta approfondire l’urgenza e l’importanza delle api nel mondo alimentare: sono indicatori della qualità dell’ambiente e ricoprono un ruolo fondamentale per la continuità delle risorse alimentari del nostro pianeta. Nello specifico le api si occupano di impollinazione, attività che permette agli alberi e alla vegetazione di produrre i loro frutti (70% della vegetazione è impollinata dalle api). Le api inoltre producono il miele, un alimento completo già conosciuto nell’antichità, elaborato esclusivamente dagli insetti, senza nessuna manipolazione.

Domenica 4 Ottobre 2015, non lontano dalla stazione Centrale di Milano, sarà inaugurato il primo apiario d’artista al mondo, realizzato da Green Island, in collaborazione con Legambiente, per la salvaguardia della biodiversità urbana e il recupero di aree verdi dismesse. Le api metropolitane avranno a disposizione originali e colorate arnie di designer e creativi internazionali, tra cui Bee Collective, Judith Cowan, Simone Berti, Lois Weinberger e molti altri. Il progetto prevede la messa in opera di almeno 10 arnie artistiche e ogni anno sarà aggiunta una nuova arnia creativa, realizzata da artigiani locali. Per la speciale occasione di Ottobre 2015 saranno realizzate due nuove arnie su disegno dell’artista bosniaco Igor Sovilj e dell’autore italiano Gianmaria Conti.

Insieme alla comunità locale e con l’aiuto di apicoltori professionisti si produrrà quindi il miele urbano Mi-Mi ‘Miele Milano’, la cui prima raccolta è prevista per la Primavera 2016. L’installazione di questa oasi urbana sarà realizzata presso gli Orti di via Padova, dove sarà realizzata la semina di un tappeto fiorito con specie botaniche adatte ad attirare gli impollinatori, tra cui lupini, borragine, timo, trifogli, in collaborazione con VerdeVivo, grazie alla miscela di semi selvatici utili alla biodiversità.

Il mix di semi VerdeVivo è contenuto presso il deposito sotterraneo globale dei semi (Svalbard Global Seed Vault, Norvegia), dove ha la sede la banca mondiale di sementi che si trova sull’isola di Spitsbergen nell’arcipelago di Svalbard dove sono contenute otre 500.000 specie di semi, dentro un’enorme ghiacciaia, per preservare la biodiversità. Il gigantesco deposito di sementi è stato creato dal Fondo mondiale per la diversità delle colture (Global Crop Diversity Trust), fondato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) – con sede a Roma – e dal Gruppo consultivo sulla ricerca internazionale in agricoltura (CGIAR), attraverso l’istituto di ricerca Biodiversity International.

Gianmaria Conti (ITA)_NaturaePer finanziare il progetto è partita una campagna di crowdfunding ‘Adotta un’Arnia’: con un contributo a partire da 300 euro si potrà ricevere il miele milanese e attivare un’azione positiva di salvaguardia del nostro ambiente. All’estero, l’esperienza dell’allevamento delle api in città è già consolidata, da New York a Londra, Tokio, Berlino, Parigi. Adesso l’esperienza sta partendo anche a Milano e in altre città italiane come Formigine (Modena). Claudia Zanfi, ideatrice e curatrice del progetto, sottolinea che non si tratta solo di una moda: “Gli impollinatori proteggono la biodiversità urbana, sono sensori preziosi per monitorare la qualità dell’aria e della vita nella nostra città”. Gli apiari urbani, infatti, consentono di effettuare studi di bio-monitoraggio: dall’analisi di miele e cera si possono ricavare dati importanti per i parametri di inquinamento ambientale e la salute delle nostre città. Un’iniziativa importante per tutti noi e per il futuro delle giovani generazioni.
Eventi Alveari Urbani Autunno 2015:

Sabato 5 Settembre 2015, ore 17.00- 19.00: ‘Alveari Urbani in viaggio’ :
da Milano a Modena il progetto è virale! Nell’ambito della manifestazione eco-culturale “Settembre Formiginese”, saranno ospitate le immagini degli artisti che hanno preso parte al progetto Green Island 2015. Alveari Urbani, unitamente all’esposizione di arnie didattiche, laboratori per bambini, assaggi di mieli e prodotti biologici. In collaborazione con Assessorato all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune di Formigine (MO).

Domenica 4 Ottobre, ore 10.00-12.00: ‘Apiario d’Artista’:
nell’ambito della manifestazione GreeCity, indetta dall’Assessorato al Verde del Comune di Milano, Alveari Urbani inaugura il primo apiario d’artista al mondo e presenta una giornata dedicata alla conoscenza delle api, al miele come nutrimento completo e al canto dell’ape regina. Prevista colazione a base di mieli bio. In collaborazione con Legambiente.

Il progetto innovativo Green Island 2015. Alveari Urbani è stato selezionato tra i primi 10 più interessanti durante le presentazioni dei Tavoli Expo 2015 è stato quindi selezionato tra gli eventi culturali per i percorsi di Expo In Città. Alveari Urbani è in partnership con importanti enti pubblici e privati: Comune di Milano; Camera di Commercio Milano; Expottimisti; Rabobank; Museo Alessi; Centostazioni- Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; FAI (Fondo Italiano Ambiente); Legambiente; PromoGiardinaggio; Politecnico Milano; Coop Lombardia; Atelier del Paesaggio; Green Point Milano; Spazio Lombardini22; 5VIE Arte&Design.

Promosso in collaborazione con Mielizia/Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori), la rete dei maggiori produttori di miele biologico in Italia, vede come Media Partners di rilievo Artribune, Gardenia, Paysage. Il progetto fa parte del circuito di ricerca della Comunità Europea con l’Università Middlesex di Londra. Green Island è giunto alla sua 13° edizione!. Il programma nasce per promuovere una ricerca culturale sui paesaggi urbani contemporanei e le ecologie sociali, in una forma di dialogo tra società e territorio. Green Island interpreta l’esigenza di valorizzare e ripensare nuove aree della città, per riflettere sul tema urgente dello spazio collettivo e del verde pubblico.

Il suo intento è permettere ai cittadini di ritrovare un’armonia tra tessuto urbano e paesaggio. Il progetto supporta la riqualificazione territoriale con miglioramenti locali, in grado di conferire ai quartieri una progettualità di respiro internazionale. Green Island ha attivato una rete di oltre 100 realtà pubbliche e private; al progetto hanno aderito prestigiosi autori tra cui Andrea Branzi, Tom Matton, Lois Weinberger, i giovani Medusa Group. Tra le varie attività di Green Island importanti libri monografici: sulle erbe spontanee (Flora Urbana); sui giardini d’artista (The Mobile Garden); sui nuovi paesaggi urbani (I giardini di Piet Oudolf).

Claudia Zanfi, storica dell’arte e appassionata di giardini, collabora con istituzioni pubbliche e private su progetti culturali ed editoriali, dedicati ad arte, società, paesaggio. Nel 2000 fonda e dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Realizza la collana editoriale Green Island con vari titoli monografici. Nel 2010 fonda lo studio di progettazione e diffusione del verde Atelier Del Paesaggio, gruppo che si dedica alla rigenerazione di spazi urbani abbandonati o in disuso, alla realizzazione di orti urbani e giardini d’artista, con particolare attenzione alle specie autoctone e a bassa manutenzione. Recentemente ha realizzato le aiuole di Corso Como Milano ed è finalista per i progetti di Lousanne Jardins (Svizzera) e della Biennale Spazio Pubblico (Roma). Sull’adozione di un’arnia, www.amaze.it.