Accordo sui buoni pasto: commissioni al 5% nelle gare della Pa

Ci sarà un tetto del 5% per le commissioni sui buoni pasto. E’ quanto prevede l’accordo raggiunto al tavolo aperto presso il ministero dell’Economia, coordinato dal viceministro Laura Castelli, dopo la protesta delle organizzazioni di settore dello scorso 15 giugno.

Come si ricorderà, Fipe, Fida, Fiepet, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad avevano chiesto di fermare le gare al massimo ribasso della Pubblica Amministrazione, causa principale della risalita della commissioni fino al 20% e dell’erosione dei margini di guadagno degli esercenti. Dalla prossima gara d’appalto, quindi, il nuovo tetto deciso al Mef verrà applicato non solo alla Pa, ma anche a tutto il mercato.

Nel primo provvedimento utile inseriremo una norma che ristabilisce equità, ed evita le storture di un settore che, di fatto, penalizzavano solo gli esercenti“, ha dichiarato la vice ministra dell’economia Laura Castelli. “In un momento di particolare crisi del settore, dovuto anche agli effetti negativi della Pandemia e della Guerra in Ucraina, assicuriamo un sostegno concreto con minori commissioni, a carico degli esercenti, che si possono stimare in quasi 150 milioni di euro, per le sole gare di prossima emanazione. Risorse che rimarranno quindi agli esercenti“.

Il passo in avanti che registriamo oggi sulla questione dei buoni pasto è estremamente positivo e apre la strada a una soluzione che auspichiamo, una volta approvata, ponga fine al più presto ad una situazione ormai insostenibile per le nostre aziende, che pagano commissioni eccessive a fronte di un prezioso servizio erogato ogni giorno a milioni di lavoratori“, è invece il commento congiunto dei soggetti coinvolti, Ancd Conad, Ancc Coop, Fiepet, Federdistribuzione, Fida e Fipe. “L’auspicio è che la soluzione individuata, che andrà adesso all’esame delle aule parlamentari, sia il primo tassello di un percorso che porti alla necessaria riforma strutturale“.