A Milano il primo locale cashless. Bar, è tempo di pagamenti digitali

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Partiamo dalla notizia. Il Base di Milano (spazio polifunzionale dotato di bar in via Bergognone) è il primo locale in Italia ad abbracciare in toto il cashless, vale a dire la formula del pagamento digitale

Che cosa significa essere un locale cashless? Che qualsiasi cosa -dai ticket per le mostre ai panini, dai cocktail ai primi piatti fino al caffè- si può pagare esclusivamente con bancomat, carte o App.

Cashless al Base, quindi. Sì. Ma, ora, è necessaria una specifica. Base è nato in un’area di proprietà del comune di Milano e non a caso alla presentazione dell’iniziativa, in partnership con Nexi che ha fornito i Pos, c’era anche il sindaco Beppe Sala.

cashlessPer chi non lo sapesse, Nexi è un gigante italiano ed europeo delle infrastrutture e delle transazioni immateriali (soprattutto dopo la fusione con Sia nel 2020) quotato in Borsa.
E va da sé che Beppe Sala, pur consapevole di quanto sia ancora forte la resistenza a rinunciare al denaro vecchia scuola, speri di beneficiare del recovery plan.
Detto questo, il pagamento digitale è senza dubbio un trend in crescita, accelerato dalla pandemia, dal lockdown, dall’obbligo di usare l’e-commerce per certi prodotti in determinati periodi.

E secondo un’indagine Ipsos realizzata per Adyen, piattaforma di pagamento internazionale che gestisce i pagamenti di brand come Spotify e Microsoft nonché di aziende fashion di spicco come Prada e Ferragamo, in Italia il cashless già supererebbe il contante. Non abbiamo modo di verificare, di certo il dato conferma la tendenza all’incremento della digitalizzazione dei pagamenti.

Per i pubblici esercizi si profila quindi un’altra sfida, quella di offrire un commercio unificato, ovvero esperienze di acquisto in qualsiasi contesto (digitale o in store) con processi fluidi. Non dimenticatelo!