A Fiera Milano Simei 2013, la migliore tecnologia del comparto enologico

A Fiera Milano Simei 2013, la migliore tecnologia del comparto enologico

Apre Simei 2013, il più importante Salone biennale dedicato alle macchine per l’Enologia e l’Imbottigliamento. Presente anche l’on. Paolo De Castro, europarlamentare, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rural.

“Da 50 anni Simei rappresenta un comparto che vanta numeri importanti. Il valore dell’export è pari a 2 mld, con tassi di incremento a due cifre nell’ultimo decennio e una crescita del 14% solo nei primi 7 mesi del 2013. Risultato determinato dai costanti investimenti nelle tecnologie per vigneti e cantine, di cui 8 su 10 italiane, che risponde all’aumento del consumo di vino. In netta controtendenza, quindi, con lo scenario attuale di crisi” – così Domenico Zonin, presidente di Unione Italiana Vini, ente organizzatore di SIMEI, introduce l’evento inaugurale del Salone biennale in programma a Fiera Milano Rho fino al 16 novembre.

 600 gli espositori, 70 in più dello scorso anno, di cui 140 esteri, 50.000 i visitatori attesi. Importante l’organizzazione di incoming per produttori e stampa estera che conferma il forte orientamento all’internazionalizzazione di questa manifestazione, unica piattaforma di confronto e punto di riferimento per operatori e imprese del settore vitivinicolo, giunta alla sua 25a edizione.

Negli ultimi tre anni il delta è decisamente positivo e a favore dell’export, con una chiara indicazione al superamento della soglia dei due miliardi di euro prevista per il 2013 – conferma Marzio Dal Cin, presidente di Anformape – Associazione Nazionale Fornitori Macchine Accessori e Prodotti per l’EnologiaUna chiara dimostrazione del valore che questo comparto ha assunto nel tempo per l’export italiano”.

L’on. Paolo De Castro, parlamentare europeo, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale – ospite autorevole tra i relatori – sottolinea quanto il settore agroalimentare sia oggi il più dinamico, e solo il vitivinicolo nel 2013 rappresenti una chiave di successo dell’export generale agroalimentare. “La filiera vitivinicola cresce in export, innovazione tecnologica e occupazione. Buona parte dei fondi europei sono dedicati al settore agroalimentare, di questi, una buona fetta sono destinati all’Italia. Solo per la promozione del vino e delle tecnologie ad esso riferite nei mercati terzi, sussiste un importante pacchetto di risorse, risposta concreta ai 550 milioni di consumatori europei del vino”.

Significativi i dati espressi in apertura di questa manifestazione, fonte di richiamo dei big player internazionali nonché indicatori di un una eccellenza tutta italiana, come si evince dalla massiccia presenza di imprese provenienti dal nostro territorio.

Enrico Pazzali – Amministratore Delegato di Fiera Milano – sottolinea invece lo spirito nuovo di questo appuntamento.  “Vediamo un’Italia diversa che mette in mostra un’imprenditoria coraggiosa e capace. UIV ben rappresenta il comparto facendo di questa fiera punto di riferimento internazionale, mantenendo la leadership di un mercato che sta crescendo promuovendo nel mondo il Made in Italy”.

 SIMEI 2013, celebra proprio quest’anno i suoi 50 anni di storia e 25 edizioni, a pieno titolo quindi il più importante punto di riferimento mondiale nel panorama delle manifestazioni fieristiche dedicate alla filiera del vino, olio e beverage.

 L’evento inaugurale si è concluso con la Premiazione Innovation Challenge “Lucio Mastroberardino”, ad una selezione di imprese del settore vitivinicolo che si sono distinte in innovazione.

Le proposte presentate sono state valutate da un Comitato Tecnico Scientifico composto da autorevoli rappresentanti del mondo della viticoltura, dell’enologia, della comunità scientifica e delle aziende vitivinicole associate a UIV. Tra gli italiani, dodici ricercatori provenienti da due Centri CRA e da otto università e altrettanti direttori di alcune tra le più importanti imprese di settore del nostro territorio. Di prestigio anche i membri stranieri tra cui Sakkie Pretorius, Macquarie University di Sydney, Fernando Chivite Lopez, ricercatore spagnolo, Cristopher Savage, E.&J. Gallo Winery (USA).

I progetti candidati dalle aziende espositrici appartengono alla filiera vigneto-cantina e beverage: agricoltura, viticoltura, enologia, meccanica agraria e imbottigliamento/confezionamento di vino, acqua, bevande.

Focus 2013 di SIMEI è la sostenibilità di filiera, un asset imprescindibile in particolare per il comparto del vino, dalle tecnologie di produzione al prodotto finito, filo conduttore dell’intera manifestazione.

I visitatori della 25a edizione del SIMEI, oltre a trovare una vasta e completa esposizione delle migliori tecnologie del comparto, possono assistere a conferenze, convegni, momenti di studio e di scambio tra i protagonisti di un mercato importante, portatore del Made in Italy nel mondo. Una componente sostanziale del nostro export che determina in misura considerevole i tratti dell’economia globale.

Nel pomeriggio si sono avviati i lavori del Convegno Internazionale dal titolo “Sustainable viticulture and wine production: Steps ahead toward a global and local cross-fertilization”, organizzato da Unione Italiana Vini che per l’occasione ha coinvolto alcuni dei più importanti esponenti della comunità scientifica mondiale impegnati direttamente nel tema di sostenibilità del settore vitivinicolo.

 In contemporanea a SIMEI 2013 si svolge anche la 9a edizione di Enovitis, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura e l’Olivicoltura, nata per essere il suo logico completamento: le due fiere infatti rappresentano insieme l’intera filiera del vino e dell’olio, dal momento in cui viene preparato il terreno per la coltivazione fino alla produzione ed al confezionamento del prodotto.

Organizzatore fin dalla prima edizione di Simei è Unione Italiana Vini, la più antica e rappresentativa Associazione nazionale di imprese del settore vitivinicolo che conta oggi circa 500 associati che esprimono il 70% del valore dell’export italiano del comparto.

 

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