Cercate idee? A Bologna è nato Foodies, primo Bloody Mary Bar italiano

 

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Foto di Nicole Cavazzuti

Si chiama Foodies ed è il primo Bloody Mary Bar italiano aperto in Italia. Si trova sotto i portici di Bologna, in via Marchesana 6, a due passi da via Musei, Piazza Maggiore e dalle Due Torri. A firmare il progetto è una squadra rodata e celebre (già titolari del Nu Lounge Bar e della Buca San Petronio): Daniele Dalla Pola, tra i massimi esperti di Tiki nel mondo, Elena Esposito, che ha portato al successo Buca San Petronio, Maurizio Gerosa e Davide Cavallari, milanesi, ideatori dello storico party Fidelio Milano.

Foodies Bologna è prima di tutto un Bloody Mary Bar, il primo in Italia ed l’unico luogo al mondo in cui è possibile gustare ben 13 diverse versioni del cocktail quasi certamente creato dall’attore americano George Jessel negli anni ’30. Il Bloody Mary nacque come semplice mix di succo di pomodoro e vodka, per essere poi perfezionato dal francese Ferdinand Petiot l’aggiunta delle spezie ed altri ingredienti nello shaker (sale, pepe nero, pepe di caienna, salsa Worchester, succo di limone, ghiaccio tritato). All’inizio veniva chiamato Red Snapper, il nome Bloody Mary, ispirato a personaggi come la britannica Queen Mary e la star cinematografica americana Mary Pickford, arrivò quando venne aggiunto il tabasco. Da Foodies Bologna questo cocktail può essere gustato nella sua formulazione classica, oppure, ad esempio in versione Bullshot, in cui il succo di pomodoro e’ sostituito da un consommè di manzo. Fino agli anni ’70 era di gran moda anche per accompagnare il pasto. C’è poi il Bloody Mary in versione take away, da gustare in barattolo, magari guarnito con asparagi, c’è quello creativo al sedano…

Foodies Bologna punta sull’Emilia: la sangria qui è ‘Sangria Emiliana a 360° a km 0’, ovvero realizzata col Lambrusco. Può essere gustata in versione classica, frozen e Macedonia Ice (ovvero in ghiacciolo!). E lo Spritz, classico veneziano dell’aperitivo ? Da Foodies Bologna si beve classico… o alla spina. Grazie ad una tecnologia brevettata, la miscela viene servita già fredda, come accade alla birra, dopo una fermentazione in fusto che dà al cocktail una intensità tutta nuova.

foodies3Da Foodies si beve, ovviamente, anche altro, ma non tutto. È possibile godersi degustazioni di whiskey e tequila, si punta sul gin o su cocktail come Irish Coffee o Margaritas, qui disponibile in versione classic oppure Pineapple… ma non c’è una sola bottiglia di rhum (mentre al vicino Nu Lounge si può scegliere tra 230 referenze).

Anche il cibo, da Foodies Bologna, è un’esperienza polisensoriale pensata per chi sente ‘new gourmet’, ovvero chi cerca la tradizione che mi mescola con l’innovazione e la semplicità con l’elaborazione. Ovvero, pesce crudo e al vapore abbinato a verdure, snack ‘fish & meat’, piccoli piatti innovativi come ‘chicken & waffle sliders, taglieri che saziano lasciando l’acquolina in bocca, e l’eccellenza della gastronomia (alici del Cantabrico, salmone Balik, Pata Negra, Burrata di Andria, Fassona piemontese…). La qualità degli ingredienti è assoluta, ma grazie ad abbinamenti strategici un piatto gourmet da Foodies non costa una follia…

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