Qualitaly_117

25 GIU. LUG. 2020 già alle 7 del mattino. Io sono ope r a ti vo su tu t to c i ò che concerne il rapporto con i fornitori, l’approvvigionamento merce e la gestione della parte burocratica. I miei ragazzi arrivano in cucina verso le 10.30 quando si inizia con la preparazione della linea, e verso le 12 cominciamo a evadere i primi ordini. Dalle 15 fino alle 17.30 ci occupiamo delle pulizie - intensificate secondo le attuali norme di sanificazione post Covid - alle 18 ripartiamo con la preparazione della linea serale, e alle 19 siamo pronti con i nuovi ordini, così fino alle 22.30. E poi ancora pulizie e organizzazione del lavoro per il giorno seguente. E a mezzanotte e mezza, salvo imprevisti, finalmente si torna a casa. Quali sono, secondo te, i vostri punti di forza e quali quelli da migliorare? Dal riscontro diretto con i nostri clienti più affezionati, ma anche grazie alle recensioni che riceviamo sui vari siti di delivery, è chiaro che le persone apprezzano soprattutto il nostro rapporto qualità prezzo. Cioè la capacità di consegnare un buon prodotto a un prezzo conco r r enz i a l e. Que l l o che dobbiamo certamente migliorare è la velocità di evasione degli ordini. Attualmente viaggiamo sui circa 20 minuti di tempo dall’ordine alla consegna. Possiamo e dobbiamo fare molto meglio. Qual è stata la risposta della clientela? Come tutte le start up, abbiamo avuto anche noi una prima fase di “rodaggio”. In Italia, lo street food - e più in generale il food delivery - non ha ancora raggiunto i livelli di molti paesi esteri. La pandemia ha certamentedatounaspintanuovain questo senso. L’obbligodi rimanere a casa ha portato molte persone a scoprire il servizio di consegna a domicilio e di apprezzarne l’utilità. Anche noi siamo quindi riusciti a farci conoscere e, soprattutto, a farci apprezzare. Pensate di implementare il business? Certamente. L’idea è quella di continuare a crescere sia in termini di offerta di qualità del prodotto che capacità di servizio. Qual è il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno è quello di riuscire a continuare a fare il mio lavoro, ma sempre meglio. Quello che mi ha insegnato questa pandemia è che bisogna apprezzare quello che si possiede, cercando di migliorarsi e riuscendo a cogliere tutte le opportunità che ci vengono offerte. Anchequando tuttosembra perduto, bisogna sempre trovare la forza di rialzarsi puntando su passione e intraprendenza. Qualità che per fortuna a noi italiani non mancano! Pagnotta alla curcuma, burger di Fassona Piemontese, bacon croccante, cialda di pecorino dop, cipolla caramellata, insalata iceberg, pomodoro e salsa bbq. My Caramel

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