Qualitaly_113

Il contatto con la pelle del lato stampato non è pericoloso, a meno che non ci sia una perdita evidente del colore IN DISPENSA OTT. NOV. 2019 46 riferimento è quella svizzera – sot- tolinea – che può essere presa come riferimento dalle aziende, ma che non è cogente negli altri Paesi. Per quanto riguarda i limiti dei conta- minanti ricercati, l’indagine non ha preso come riferimento i valori co- genti esistenti (ovvero i limiti sulle migrazioni presenti nelle normative che regolano i materiali plastici) ma quelli della legge svizzera e di una tedesca per le ammine, che però non sono obbligatori a livello europeo. In base alla mia esperienza profes- sionale ritengo che i ristoratori pos- sano essere tranquilli riguardo alla sicurezza di alimenti confezionati in cartoncino stampato, tanto più che si tratta di alimenti secchi (pane, pasta, sale…), con scarsa capacità di estrarre composti chimici dall’im- ballo. Qualche accortezza in più ci deve essere per gli altri alimenti”. …MA ATTENZIONE A TOVAGLIETTE E TOVAGLIOLI Parlando di tovagliette e tovaglioli, è fondamentale tenere in considera- zione una regola basilare. Afferma l’esperta: “Lo chiarisce il Regolamen- to europeo 2023 del 2006: l’inchio- stro da stampa (e quindi la parte del materiale che è stampata) non deve venire in diretto contatto con l’alimento. Il contatto diretto può av- venire solo con il lato non stampato. Purtroppo spesso nella ristorazione ci si dimentica di questa regola, so- prattutto se si stratta di tovagliette e tovaglioli di carta”. Infatti in molti locali si apparecchia con tovagliette stampate, anche a colori sgargianti o si usa carta stam- pata per avvolgere i panini. “Questo non dovrebbe accadere – sottolinea – anche perché il contatto spesso avviene con alimenti con un alto contenuto di grassi (patatine fritte, panini imbottiti con salse e creme, dolci) che quindi hanno una buona capacità di estrarre i composti chi- mici anche dannosi contenuti negli inchiostri”. Non è pericoloso inve- ce utilizzare tovaglioli colorati per pulirsi la bocca. “Salvo il caso del bambino che può succhiare il tova- gliolo – spiega la Vitulli – il contatto con la pelle del lato stampato non è pericoloso, a meno che non ci sia un perdita immediata e visibile del colore sulla pelle”. ACCORGIMENTI PER RIDURRE IL RISCHIO C’è però qualche accortezza che il ristoratore attento alla salute dei pro- pri clienti può seguire per limitare i rischi. Anzitutto prediligere tova- gliette, tovaglioli e materiale vario non stampato e comunque avendo cura di mettere a contatto con il cibo il lato non stampato. Se la scelta rica- L’inchiostro da stampa non deve venire in diretto contatto con l’alimento. Il contatto diretto può avvenire solo con il lato non stampato

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