Qualitaly_110

APR. MAG. 2019 31 gendo piatti nei loro menù. Tra le riprese più fantasiose ci sono i po- ke nachos, che contengono pezzi di tonno, patatine fritte, nori, semi di sesamo e peperoni serrano. Cosa c’è dietro alla PokeBowlMania? È sicuramente un cibo di rapida fru- izione oltre che essere ideale per l’asporto. Il piatto è anche carino e si fotografa bene per Instagram, oggi elemento imprescindibile quando si consuma qualcosa fuori casa. Ma soprattutto è un piatto sano, e le persone oggi sentono fortemente il bisogno di mangiare bene, di una cucina sana. E anche i ristoratori apprezzano la tendenza del poke. Rispetto ad altre opzioni di food casual e veloce, come pizza o hamburger, poke richiede meno costi di avvio. Invece di investire in forni, griglie e sistemi di ventilazione, gli chef qualità anche per un pasto veloce e casual, come si evince anche dal nome. La carta rielabora la tradizione integrandola con proposte che attingono dal panorama internazionale. Nel caso delle bowl, ci si ispira qui alle ciotole dei fast food di qualitàMessicani-Statunitensi. Il cliente può inventare la propria bowl scegliendo fra una serie di ingredienti, al fine di ottenere un pasto rapido, saporito, completo, cucinato con attenzione, e sempre diverso. Sono composte da una base di riso, pasta o cereali, un sugo tradizionale italiano a base di carne, pesce o verdura, un’insalata, una salsa, una granella ed uno sfizio per completare il piatto. Roma Qito (Piazza Istria, 15) Cucina principalmente sudamericana, ha in carta anche gli ormai classici poke tuna ( girashi hawaiano di tonno, soia, mango, pomo- dori, sesamo, anacardi, alga wakame, tobiko e coriandolo) e poke salmon (girashi hawaiano di salmone, soia, edamame, sesamo, alga wakame, erba cipollina e tabasco verde). Zero 21 (Monti, Prati, Ponte Milvio e Trastevere) Ristorante di sushi brasiliano che in carta offre anche Poke con la stessa ispirazione. Héco (Via Portuense, 47) Cucinamoderna e internazionale, ricca di contaminazioni con piatti che spaziano dai Bao, sempre più diffusi, alle pinse. 3 diverse bowl presenti in carta Artemide (riso basmati, salmone, avocado, hanno bisogno solo di frigoriferi e cuociriso. Questo permette loro di offrire cibo a prezzi abbastanza bassi da attrar- re i commensali con un budget più limitato, dagli studenti universitari agli impiegati in pausa pranzo. Questo spiega il grande e rapido suc- cesso di questa tendenza che ormai ha fatto il giro del mondo. ananas, cavolo viola, sesamo, mandorle e ginger mayo), Atena (riso basmati, tonno, mango, ravanello, edamame, crispy onion e spicy mayo) e Afrodite (riso basmati, gambero*, ananas, mango, cavolo viola, sesamo e green mayo). Lime (Via Ancona, 33) Ristorante dove fare davvero il giro del mondo: il menù è aggiornato ogni 3 mesi in base alla stagionalità e presenta pietanze dalle Americhe, agli aromi speziati dell’Africa e Medio Oriente, dalle prelibatezze del Vecchio Continente fino all’esplosione dei sapori Asiatici. In un menù come questo non possono mancare le Hawai con il poke tune salad (insalata in stile hawaiano con cubetti di tonno crudo, avocado, hass, mango, olio di semi di sesamo, salsa di soia, zenzero, noci di macadamia, crostini di pane, germogli alfa-alfa).

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