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DIC. GEN. 2019 18 chegiàsoffronoildigitaldivide.Quan- to alla ristorazione, per il blackout elettrico molti hanno dovuto buttare le scorte che avevano in dispensa. “Abbiamo chiesto minor burocrazia possibile per la richiesta di danni”. SOFFRE L’AGRICOLTURA E ANCHE LA RISTORAZIONE “In Sicilia i problemi sono arrivati a fine stagione, anche se pure quest’e- state abbiamo sofferto per piogge e bombe d’acqua nel ragusano – dice Maurizio Tasca , vicepresidente Fi- pe Sicilia – ma i danni più ingenti sono stati subiti dall’agricoltura. Di conseguenza ci sono state difficoltà di reperibilità della materia prima e i prezzi degli ortaggi sono anche triplicati: un problema per la risto- razione”. Poi c’è l’abusivismo, come hanno dimostrato i tragici fatti della villetta di Casteldaccia. “Andrebbero verificate caso per caso, sul posto, le situazioni che richiedono un rim- borso dei danni. Infine, ci sono gli interventi strutturali da fare”. COMUNICARE CON I CLIENTI Il danno di immagine derivante da situazioni di emergenza e foto di un territorio devastato sui media è evi- dente.Dopo l’emergenza, è importan- te comunicare con i clienti, facendo loro sapere che la situazione è stata risolta e le porte aperte ad accoglier- li. “Abbiamo tutti una mailing list di clienti, anche perché ormai molte prenotazioni avvengono via web”. Una “moral suasion” che si può fare anche tramite social. Le richieste delle associazioni di categoria • Interventi strutturali programmati, non d’emergenza. Manutenzione di fiumi (argini e pulizia dell’alveo) per evitare o limitare esondazioni e trasporto a valle di materiali che provocano danni e inquinamento in pianura e lungo la costa. • Interventi strutturali per riparare il litorale da mareggiate e perdita di spiaggia. • Esenzioni fiscali nei giorni di al- lerta che obbligano alla chiusura su tasse come rifiuti e occupazione suolo. • Esenzioni fiscali e proroga paga- mento mutui alle banche. Anche le istituzioni devono fare la loro parte. “Non sono preoccupato – dice Cavo – so che il presidente della regione [Liguria] Toti ha in mente un piano più che adeguato per il rilancio in vista della prossima estate. Una prova si è già avuta con il Pasta Pesto Day che ha raccolto fondi in tutto il mondo”. Iniziative importanti che, probabilmente si renderanno sempre più necessarie. Tra chi è stato direttamente colpito c’è anche Piero Basso , titolare dello Stabilimento balneare Vittoria Beach di Arma di Taggia, che ci racconta la sua vicenda tra una ruspa e un controllo dei danni: “La notte tra il 29 e il 30 ottobre abbiamo avuto una mareggiata fuori dal normale, con onde di sei-sette metri. Ha superato le protezioni e ha distrutto tutto: sala e cucinadel ristorante erano invasedi acqua e sabbia, tanto che i vigili del fuoco non hanno potuto intervenire con le idrovore. Le ruspe hanno ap- pena finito, ora stiamo lavorando per ripristinare il ristorante per il Natale. Eper rimettere in sesto lo stabilimen- to balneare in vista della prossima estate”. Perché se da un lato il riscal- damento provoca disastri, dall’altro allunga la stagione. “A fine ottobre avevamo i francesi che venivano in spiaggia, ora stiamo approntando un solarium per i clienti che vorranno godersi il sole anche d’inverno”. Una magra consolazione, o la conferma che comunque i tempi sono cambiati e bisognerà attuare delle strategie. La lezione dunque è questa: il cam- biamento climatico c’è, e va gestito. PRIMO PIANO © WALTER DE CASSAN

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