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7 AGO. SET. 2018 D ebutto italiano per Five Guys. La catena ameri- cana di fast food premium fondata nel 1986 ad Arling- ton (Virginia) aprirà nell’e- state il suo primo punto di vendita nel nostro Paese. La location scelta è il centro di Milano, e più precisamente in Corso Vittorio Emanuele. L’offerta – spiega Efa News – si caratterizza per gli ham- burger di carne fresca e non congelata. In effetti, l’azien- da precisa di utilizzare “solo carne macinata fresca. Uti- I l Consiglio di Stato ribalta ogni interpretazione pre- cedente ammettendo tavoli e sedie nei laboratori di vici- nato,ovverotuttiquei localidi gastronomia(pizzerie,gelate- rie, friggitorie e paninoteche) che prima di questa ordinan- lizziamo solo olio di arachi- di. Non ci sono congelatori nelle sedi Five Guys, solo fri- goriferi”. Five Guys Burgers and Fries, il cui giro d’affari sfiora i 900 milioni di dollari, è già pre- sente in Europa con sedi in Irlanda, Regno Unito, Ger- mania, Olanda, Spagna e Francia, a cui si aggiungono locali in Medio Oriente, in Kuwait, Qatar, Arabia Sau- dita ed Emirati Arabi. At- tualmente conta oltre 1.500 ristoranti in tutto il mondo. Arriva in Italia Five Guys, catena americana di fast food premium Locali take away: il Consiglio di Stato ammette tavoli e sedie za dei giudici amministrativi erano stati ritenuti attività di ristorazione abusiva. Il dibatti- to sul tema – scrive il corriere. it – è acceso da diversi anni, da quando cioè – dopo il de- creto Bersani del ’98 che con- sentiva il consumo sul posto in questi cosiddetti “esercizi di vicinato” – il ministero del- lo Sviluppo economico, con varie circolari e direttive, ha imposto un’interpretazione “restrittiva” delle modalità di consumo appunto, esclu- dendo in particolare l’utilizzo di tavoli e sedute abbinabili perché, secondo la tesi mini- steriale, in quel modo si sa- rebbe configurata un’attività di ristorazione però abusiva. Il Consiglio di Stato ha quindi scalfito per la prima volta l’im- postazione dominante del ministero dello Sviluppo eco- nomico esprimendosi a favo- re di un ricorrente romano, “Il Supplizio” di via dei Banchi Vecchi (nella foto), come sug- gerisce il nome specializzato in supplì e crocchette, al qua- le si sarebbe voluto impor- re il divieto di prosecuzione dell’attività (sempre perché considerata di ristorazione abusiva) e il sequestro di ta- voli e sedie. Invece, contro il provvedimento del Comune di Roma, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e concesso la sospensiva.
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