Qualitaly_106

1 AGO. SET. 2018 O ggi il mondo catering, come ogni altro settore, ha accelerato notevolmente i ritmi di evoluzione. Questo, se da un lato è positivo perché crea un ambiente frizzante epropositivo, dall’altroaccentuauna seriedi problemi impegnativi da affrontare. A tutti i livelli, dal ristorante al distributore dimaterie prime, per rimanere competitivi in un mercato ormai in continuo cambiamento occorre grande programmazione (con obiettivi chiari e lungimiranti), capacità di scelta veloce, organizzazione, investimenti ed originalità. Grande programmazione significa avere ben chiaro quello che vorremmo essere tra almeno 5 o 10 anni ponendoci obiettivi che guidino i nostri comportamenti attraverso una analisi approfondita dei cambiamenti in atto e degli scenari futuri. Capacità di scelta veloce e ponderata in un ambiente dove rispetto al passato si sono moltiplicati i bivi decisionali e che non permette più tempi di reazione lunghi e di attesa con il rischio di ritrovarci imprese obsolete e scavalcati dai mutamenti repentini. Organizzazione materiale e umana per aumentare produttività e servizio con uti- lizzo massimo di tecnologia in grado di semplificare e ottimizzare tutti i processi. Solo così si riesce a liberare energie verso attività di importanza fondamentale come innovazione, promozione, miglioramento degli acquisti e ricerca. Investimenti indispensabili ad aggiornare l’impresa, sia essa una piccola pizzeria o una grande azienda distributiva, che oggi rischia l’estinzione se non ha un rinnovamento continuo. Originalità di chi cerca di creare le condizioni per identificarsi e distinguersi sul mercato imponendo con coraggio valori rari o ancor meglio unici in grado di garantire nel tempo visibilità e protagonismo. Tutto questo noi della Cooperativa Italiana Catering lo abbiamo ben presente e, se oggi mi guardo indietro, vedo giustificati i repentini cambiamenti fatti negli ultimi anni che ci hanno portato a diventare protagonisti nel mercato Italiano. In breve tempo siamo riusciti a cambiare profondamente comportamenti anche radicati lavorando costantemente con obiettivi chiari a breve e medio termine. Abbiamo migliorato la nostra organizzazione diventando protagonisti in diversi settori, come nel caso dell’ittico, che prima erano punti deboli con scelte veloci e coraggiose. Abbiamo investito in risorse economiche e umane alla ricerca costante di migliorare il supporto da dare ai nostri soci. Abbiamo avuto la ca- parbietà di mantenere la nostra originalità sacrificando anche benefici singoli per l’utilità del Gruppo. Statene certi che non ci fermeremo qui ma continueremo con questi criteri cercando di vincere quelle sfide che già abbiamo individuato e che speriamo porteranno la nostra Cooperativa a essere sempre più protagonista sul mercato italiano e internazionale. Noi non ci fermiamo qui! IL PUNTO Roberto Zanobi, Consigliere e Responsabile Settore Gelo di Cooperativa Italiana Catering

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