Baristi rubacuori!

La Radford University, Virginia, ha individuato i 15 mestieri più svantaggiosi nella coppia o per lo meno quelli che portano più facilmente al divorzio tra i cittadini americani. Tra i divorziati made in Usa uomini e donne, dal 2000 – pari al 16,50% della popolazione – la fetta più ampia, ovvero il 43,1%, corrisponde a ballerini e coreografi. Seguono, ebbene sì, i baristi, con il 38,4%, i massaggiatori, 38,22%, i cassieri di casinò, 34,66%, e un 32,74% – chissà come mai – per gli addetti alle macchine di estrusione (processo di produzione industriale).

Con percentuali più basse si piazzano nella classifica gli assistenti di giochi d’azzardo, gli operai di industrie alimentari e del tabacco, gli operatori di call center, infermieri e assistenti sanitari, performer e animatori, portantini e portieri d’albergo. Poi ancora, addetti alle vendite telefoniche, camerieri, manovali che si occupano della riparazione dei tetti e infine addetti alle pulizie. Le professioni che invece sembrano assicurare un matrimonio longevo sono i tecnici di attrezzature per le comunicazioni, seguiti da ingegneri agrari, optometristi, vigili urbani e polizia ferroviaria, direttori di attività religiose e membri del clero (in America è concesso il matrimonio), ingegneri commerciali, podologi e ingegneri nucleari. I dati emersi dallo studio suggeriscono un quadro, l’analisi del censimento non permette di capire se una data professione può favorire la rottura del matrimonio o se gli individui più inclini alle relazioni instabili svolgano determinate professioni. Quello che sappiamo è che i baristi americani si piazzano al secondo posto, ma se il sondaggio fosse condotto in Italia? Conoscendo i barman italiani sarebbe indubbiamente ancora podio…