2019 alla grande per Heineken: ecco tutte le novità

Quando esplose il fenomeno dei birrifici artigianali in Italia, noi che lavoravamo nel settore non cogliemmo subito quanto questo fenomeno, nato un po’ in sordina, avrebbe cambiato gli scenari del comparto birrario nel nostro Paese. Per un po’ siamo rimasti a guardare, quasi non osavamo parlarne perché pensavamo si trattasse di un fenomeno passeggero, o che non avrebbe avuto un ruolo nei pubblici esercizi rimanendo confinato ai soli punti vendita in cui vi era appunto la produzione. I fatti hanno poi dimostrato che non era proprio così e oggi la vitalità del settore birrario deve in parte questa ‘vivacità’ proprio al successo delle birre artigianali tra i consumatori vecchi e, soprattutto, nuovi. E le industrie? Certamente non sono restate a guardare ed ecco, proprio a fine 2018, l’annuncio del colosso Heineken che, durante la presentazione del secondo Rapporto dell’Osservatorio Birra per conto della Fondazione Birra Moretti, ha annunciato l’acquisizione di Hibu, uno dei più importanti birrifici artigianali con sede in Lombardia a Burago di Molgora (MB) in Brianza. “La tendenza che vede il consumatore sempre più interessato a sperimentare nuovi gusti e abbinamenti ha trovato in Heineken una risposta di qualità e un’ampia varietà nell’offerta – ha spiegato Søren Hagh, Amministratore Delegato Heineken Italia – Si colloca in questa direzione l’acquisizione da parte di Dibevit Import Srl (gruppo Heineken) del birrificio Hibu, altra eccellenza lombarda. Grazie a questo incontro tra Gruppo Heineken e il birrificio Hibu, riusciamo oggi a garantire una distribuzione capillare a prodotti di altissima qualità, lasciando che questa realtà conservi la sua gestione totalmente autonoma dell’attività e le linee guida che la caratterizzano dalla sua nascita: qualità, creatività e passione”. Il birrificio Hibu nasce nel 2007 dal fondatore e mastro birraio Raimondo Cetani come produzione artigianale e oggi conta oltre 30 etichette tra Birre Perenni, Stagionali, Fugaci e Speciali. “Siamo già a lavoro per creare un nuovo stabilimento che dovrà consentire a Hibu un piano di sviluppo che è ancora top secret – continua l’AD di Heineken Italia – Ciò che per noi è chiaro è che il fenomeno dei microbirrifici, molto forte soprattutto in Lombardia, rappresenta una nuova sfida che noi abbiamo deciso di compiere assieme a Hibu”. E le novità non si fermano qui. “Sempre restando in tema di cultura birraria, siamo orgogliosi di annunciare l’inaugurazione dell’Università della Birra a inizio 2019. – conclude Søren Hagh – L’avevamo anticipato l’anno scorso, in occasione della precedente presentazione dell’Osservatorio Birra, e ora siamo pronti a tagliare il nastro. Abbiamo fortemente voluto questo nuovo polo dedicato alla cultura del mondo birrario, perché crediamo che la formazione e la conoscenza siano imprescindibili per portare eccellenza nel business e all’intero settore. La missione di Università della Birra sarà quella di contribuire alla crescita e allo sviluppo professionale degli operatori del settore, attraverso la divulgazione di contenuti di eccellenza che riguardano sia il prodotto sia il business”.