l’Architetto. Il trionfo dell’eco chic

Ovunque mi volti è un tripudio di tavole in legno invecchiato, storto, rustico, malmesso, inchiodato, un’invasione di ferro grezzo, di cemento a vista…
Tutto ecologico, naturale, riciclabile, ready made…
Ne avevamo parlato con largo anticipo (mixer settembre 2008!) preannunciandolo come una tendenza.
Oggi a distanza di qualche anno, possiamo dire che si tratta di una vera e propria moda!
Per cui se intendete rinnovare il vostro locale ed essere assolutamente contemporanei, questa è la strada che in tutto il mondo sta avendo sempre più successo.
Unire materiali poveri e poverissimi, in modo apparentemente approssimativo (ma sempre studiato e bilanciato) creando ambienti dalla forte personalità, molto caldi e accoglienti, informali al punto da farti sentire a tuo agio in ogni situazione.
Trasmettere un senso di naturalità, di genuinità, di semplicità. Una voglia di ritorno alle cose naturali e biologiche che, oltre al cibo, permea anche le scelte architettoniche.
Personalmente preferisco la versione Eco Chic a quella Eco Radical (perdonatemi i neologismi inventati ma fa molto architetto…).
Ovvero il mescolare ad elementi estremamente poveri e grezzi, altri un po’ più rifiniti ed eleganti (il legno grezzo e il velluto, il ferro e l’acciaio, il vetro e il cemento… per capirci).
Piuttosto che essere molto più radicali creando ambienti con elementi al limite del riciclo!