Ristoranti: da Expo le tendenze dell’arredamento nell’Europa dell’Est

Ristoranti: da Expo le tendenze dell’arredamento nell’Europa dell’Est

Padiglione della Polonia – Progetto: Piotr Musialowski 2pm Architekci

Le cassette di legno delle mele e il magico frutteto polacco di meli. Il rivestimento esterno del padiglione polacco è interamente realizzato da cassette di legno, gli elementi per l’imballaggio utilizzato per le mele. Le mele infatti sono uno dei prodotti più esportati dalla Polonia e da qui nasce l’idea del padiglione. Il concept si ispira con decisione ai valori di Expo2015 con Poloniaquesta grande scatola di legno, composta da cassette eco-compatibili, che identifica la tradizione della Polonia per il cibo. Al suo interno il padiglione polacco nasconde un giardino magico: un frutteto. Questo spazio è reso unico e molto suggestivo dall’idea di inserire lungo le pareti longitudinali una serie di specchi che moltiplicano gli alberi, ricreando uno spazio infinito fatto di lunghissimi filari di alberi di mele. La struttura è molto scenografica sia di giorno che nelle ore serali durante le quali si possono ammirare, dall’esterno, i giochi di luce creati dalla textures regolari delle casse posizionate una sull’altra. La grande scatola di legno si trasforma in una magica lanterna. Di giorno all’inverso la luce filtra fra le scatole ricreando giochi luminosi di ombre e proiezioni dal suo interno. Interessante è anche la soluzione trovata per decorare la pavimentazione dell’area esterna, a classiche quadrotte di cemento. Le quadrotte sono state dipinte grazie ad una dima con un simbolo che ricorda il cancelletto che si utilizza in rete (hashtag). Questo elemento ripetuto crea una textures a tessuto di grande impatto e a costo zero. Uno dei luoghi più interessanti del padiglione è il suo Ristorante che risulta un luogo sofisticato ed elegante. Le pareti di vetro creano un film trasparente dalla struttura di legno grazie alla quale entrano i raggi del sole. In questa penombra luminosa si respira un’atmosfera calda e confortevole. Sedie e tavoli sono di legno e le grandi lampade a campana di ceramica nera individuano e danno il ritmo dei tavoli. Da segnalare le pareti composte da lastre ceramiche in Laminam utilizzate per circa 880 MQ -Serie Collection colore Nero. Laminam azienda italiana leader nella produzione di lastre ceramiche di grande dimensione e spessore ridotto per l’architettura.

Padiglione Lituania – Progetto “JAS”

Lituania 2Le sedute a dondolo per ragi ona re sul tema dell ’equili brio Il padiglione Lituano progettato dagli architetti “JAS” di Kaunas si intitola “ Balansas”. Il concetto di bilancia, da cui appunto il nome, viene espresso attraverso le forme pure dell’architettura del padiglione. Due volumi bilanciati che permettono di presentare la Lituania come un Paese dalle tradizioni uniche e dalle tecnologie innovative. Questi due elementi sono connessi con una passerella aperta che li unisce garantendo il flusso dei visitatori fra le due aree del padiglione che fisicamente altrimenti rimarrebbero divise. Il concept rappresenta l’equilibrio tra la tradizione e l’innovazione quali elementi caratterizzanti il settore agroalimentare del Paese. Il ristorante si sviluppa lungo la grande terrazza a doghe di legno tagliata nel verde a piano terra. All’ombra della passatoia fra i due edifici sono stati posizionati longitudinalmente le sedute a dondolo di legno che richiamano il concetto della bilancia. Questi dondoli creano un’interazione diretta con l’utente esprimendo in maniera chiara l’idea concettuale dei designers. L’idea dell’equilibrio infatti viene raccontata anche attraverso il disegno degli arredi. Adiacenti al prato è situata una seconda fila di sedute, questa volta bianche come il padiglione. L’area tecnica del bar-gastronomia è frontale l’ingresso a piano terra dell’area espositiva. Questo patio, interno e protetto, è un’area che risulta molto confortevole, le doghe di legno della pavimentazione e gli edifici Lituania 3bianchi e minimalisti creano un’atmosfera modernista e contemporanea. Non dimenticatevi di assaggiare lo skilandis il re dei salumi Lo skilandis è considerato il primo dei prodotti lituani cui è stata attribuita l’indicazione protetta nel 2010. Al prodotto è stata riconosciuta la denominazione di Specialità Tradizionale Garantita che conferma la sua produzione seguendo la ricetta tradizionale immutata da almeno trent’anni. La menzione della parola skilandis si incontra nei documenti del Granducato di Lituania già nel XVI-XVII secolo. Lo skilandis è un prodotto a base di carne di maiale e di bue, insaporito con sale, pepe, chiodi di garofano ed aglio, insaccato nella vescica di maiale o nel budello cieco. Loskilandis viene affumicato per almeno 15 giorni col fumo ottenuto dalla combustione del legno di latifoglie e successivamente viene stagionato.

Padiglione della Repubblica Ceca – Progetto: chybik+kristof associated architects

Repubblica CecaLa Macchina – Uccello, di Lu kas Rittstein metafora della tensione tra il mondo naturale e quello tecnologico. Parlano i due giovani architetti Chybik+Kristof Assocated Architects.

Da quali valori di racconto concettuale ed elementi formali e funzionali è composto il bar e l’area ristorante del padiglione?

Per quanto riguarda il tema principale dell’EXPO “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” abbiamo voluto trovare qualcosa di unico inerente alla Repubblica Ceca e abbiamo tentato di contribuire alla discussione globale sulla sostenibilità alimentare del Pianeta. Abbiamo infatti scoperto che la Repubblica Ceca è all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo della purificazione dell’acqua tramite le nanotecnologie. Le compagnie Cece esportano queste tecnologie in tutto il mondo, in special modo in Africa ed in Arabia Saudita. Con la consapevolezza che l’acqua è la base di tutta la vita sulla terra, il tema principale del Padiglione è diventata “l’acqua e le nanotecnologie”. Questa scelta viene dimostrata all’interno del padiglione e nel podio all’esterno nella forma di una piscina.

Quali sono gli elementi innovativi del vostro progetto?

L’elemento dominante è la piscina che rappresenta l’acqua e la sua purificazione tramite nanotecnologie. Il generoso spazio pubblico attorno la piscina permette ai visitatori non solo di essere tentati dall’interno del Padiglione, ma anche di spendere più tempo all’interno dell’area esterna della piscina e di rilassarsi gustando la famosa birra Ceca o qualsiasi delicatezza della cucina Ceca. Nella piscina, l’attrazione principale del padiglione è la scultura “Macchina – Uccello”, di Lukas Rittstein. La scultura rappresenta la tensione tra il mondo naturale e quello tecnologico.

Come è stato rappresentato il paese quali materiali, forme e colori hanno raccontato l’identità culturale del padiglione?

Il padiglione ospita numerosi spazi espositivi. Il secondo piano è dedicato alla esposizione sulla foresta Ceca. Quest’ultima è un’istallazione interattiva che connette le nuove tecnologie al tipico substrato naturale ceco. Il sistema interagisce con il visitatore e crea esperienze originali. Il secondo spazio offre esposizioni delle diverse regioni della Repubblica Ceca. I contenuti cambiano ogni due settimane a seconda della regione. I visitatori che vengono a visitare il padiglione per la seconda volta possono sperimentare nuove esposizioni ogni volta. Il terzo spazio espositivo si chiama “Laboratorio di Vita”, e consiste in istallazioni e pezzi artistici dei maggiori artisti Cechi contemporanei.

In che modo la Nazione viene rappresentata? Quali materiali, colori e forme hanno aiutato a descrivere l’identità culturale del Padiglione?

Non è una questione di materiali e colori. Certo, i colori della bandiera Ceca sono stati utilizzati per identificare il Padiglione, ma c’è dell’altro. Il Padiglione si basa sulla tradizione dell’Architettura Moderna Ceca e presenta la Repubblica ceca come un paese sicuro, democratico ed aperto. Per rappresentare questi valori, lo spazio al piano terra del padiglione è un generoso spazio pubblico aperto e facilmente accessibile, mentre il padiglione in se stesso viene arretrato rispetto all’asse naturale del Decumano dell’Expo, in modo da creare uno spazio aperto, con un’atmosfera libera. Più che i materiali o i colori è il layout funzionale dello spazio pubblico che rappresenta la vera identità del paese.

Consuelo Redaelli, titolare dello studio Toolskit di Milano, è specializzata in progettazione d’interni per bar, ristoranti, mense aziendali, stand, allestimenti temporanei fieristici, chioschi e isole tipiche e di progetti di comunicazione a 360° e di eventi, realizzati chiavi in mano. È anche docente presso all’Istituto Europeo di Design Milano IED nel corso di tesi di interior design. www.toolskit.it

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