Le Levain è la Migliore Pasticceria di Roma in Best Bakery Italia

Le Levain è la Migliore Pasticceria di Roma in Best Bakery Italia

È Le Levain la migliore pasticceria di Roma. A decretarlo Best Bakery, il nuovo programma televisivo, in onda dal lunedì al venerdì alle 18.30 su TV8 (tasto 8 del telecomando) prodotto da Endemol Shine Italy. La Capitale è stata la sede della terza tappa – dopo Milano e Torino – del goloso programma guidato da due celebri pasticceri di fama internazionale: lo spagnolo Paco Torreblanca e il belga Alexandre Bourdeaux. I giudici sono chiamati a valutare una sfida che si sviluppa nell’arco di sei settimane e che coinvolge 72 pasticcerie italiane selezionate in 6 città (Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo e Catania).

Alcune tra le migliori pasticcerie di Roma si sono sfidate nella settimana dal 26 al 30 marzo 2018 e, nella puntata di venerdì 30 marzo, Le Levain è stato eletto vincitore della tappa romana. La pasticceria di Trastevere potrà così partecipare alla sfida finale e concorrere al titolo di ‘Migliore Pasticceria d’Italia’.
“Da qualche tempo cercavo un’esperienza che potesse dare maggior rilievo alla mia figura di professionista e al mio locale. E così quando sono stato contattato dalla Endemol Shine per questo nuovo programma ho colto l’opportunità, arrivata al momento giusto” dichiara Giuseppe Solfrizzi, titolare di Le Levain.

Tre le fasi principali del programma. In primis i pasticcieri devono superare “La prima impressione”: Torreblanca e Bourdeaux hanno visitato la pasticceria Le Levain e hanno valutato l’aspetto e i suoi prodotti più rappresentativi, tra cui la Quiche con Baccalà e il Ginger Rocher, una base croccante con cremoso allo zenzero, nocciola e mousse alla vaniglia e zenzero.

Nella prova successiva “La specialità”, è stato giudicato il miglior prodotto del locale. Il pasticcere Solfrizzi ha realizzato un dolce simbolo di Le Levain: Django, un cuore di due mousse al cioccolato Valrhona, fondente e al latte, su una gelée di lamponi. Un’irresistibile tentazione.

Infine, “Il dolce della sfida”: in due ore e mezzo i concorrenti hanno dovuto preparare un dolce con il tè matcha, l’elemento misterioso scelto dai giudici. Giuseppe Solfrizzi ha dato prova della sua maestria e creatività, realizzando il Bamboo – un biscuit con cremoso al tè matcha -, un dolce creato ad hoc per la sfida.

La bravura e la capacità del pasticcere Solfrizzi, dimostrata nel corso di tutto il programma, hanno favorevolmente convinto la giuria di Best Bakery tanto da conferire a Le Levain la vittoria nella città di Roma.

IL PERCORSO PROFESSIONALE DI GIUSEPPE SOLFRIZZI
Il pasticcere di origine pugliese, dopo il corso di cucina professionale presso il Gambero Rosso e una lunga esperienza da Alain Ducasse, lavora in Spagna in alcune delle migliori pasticcerie di Barcellona e poi in Belgio. Al ritorno in Italia entro a far parte dello staff dell’Antica Corte Pallavicina e successivamente in quello dell’Albereta post Gualtiero Marchesi. Nel corso dell’iter lavorativo, Solfrizzi consolida la sua formazione e rafforza la sua passione per la pasticceria francese e per i lievitati. Nel dicembre 2014 apre a Roma, nel quartiere Trastevere Le Levain, (tradotto in italiano “Lievito Madre”) una boulangerie – pâtisserie nata con l’obiettivo di riuscire a trasmettere emozioni a ogni assaggio. Da Le Levain ogni prodotto è creato con estrema cura e passione. Le eccellenti materie prime vengono valorizzate da un attento lavoro artigianale.

“Indubbiamente nel mio lavoro come nel programma Best Bakery sono me stesso, ce la metto tutta con grande umiltà e professionalità e questo credo si evinca chiaramente durante le sfide. Determinante anche la componente di lavoro di squadra, un’arma vincente per la competizione” specifica il vincitore romano. Giuseppe Solfrizzi si prepara ora alla sfida finale: “Vorrei vincere il titolo di Best Bakery tanto per cominciare, poi ho intenzione di espandere il mondo Le Levain sia a Roma sia fuori, so che è un progetto ambizioso ma non cosi impossibile da realizzare. Intanto mi muovo al mio passo senza forzare mai le cose. Speriamo a breve di stupire con qualcos’altro”.

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