Aperitivo time tra storia e ricette. FOTO GALLERY

Aperitivo time tra storia e ricette. FOTO GALLERY

Sul numero di Mixer di dicembre-gennaio 2017-18 parliamo del momento dell’aperitivo.
Che oggi, al di là dell’offerta tradizionale con ciotola di pistacchi, olive e patatine, significa sostanzialmente buffet o piattino al tavolo (free o a pagamento).

Nella nostra inchiesta tracciamo una panoramica di quello che succede nei bar in tema di aperitivo tra trend, spunti e analisi sui diversi modi di predisporre una proposta adeguata. Rimandando al web per le ricette di alcuni signature cocktail di particolare successo che potete facilmente replicare o rivisitare.

SFOGLIATE LA GALLERY PER SCOPRIRE TECNICA, INGREDIENTI E GUARNIZIONE DEI DRINK UN MARTINI NEL SALENTO DI STEFANO ARMIENTO, TITOLARE DEL KIOSKOSTISS DI VIVERONE (BIELLA), L’AMERICANO DEL CONTADINO DI GIOVANNI DISPINZERI RESPONSABILE BARMAN DEL GIANGI BAR DI SANTHIÀ, ROBBY’S MARGARITA E DEVIL FACE DI NICCO MARINO DEL JAZZ CAFÈ DI MILANO

Un Martini nel Salento di Stefano Armiento, titolare del KioskoStiss di Viverone (Biella)

Immagine 1 di 4

Pre-dinner
Tecnica: stir and strain

Ingredienti:
60 ml Gin Mare
20 ml liquore al finocchietto selvatico
10 ml Vermouth Chazalettes extra dry
3 gocce Puglia Bitter
4 gocce Olio di Oliva Extravergine Infuso al Basilico e Origano
Crusta di Polvere di Olivere Nere
Guarnizione: Foglia di alloro essiccata

Volete saperne di più?
Se siete abbonati al nostro mensile, andate a pagina 48. Diversamente, in attesa che l’articolo sia ripreso sul nostro sito, potete già leggere l’inchiesta a questo link: CLICCA QUI.

UN PO’ DI STORIA

Erano gli anni ’90 quando a Milano imperversava l’happy hour (od hora feliz).
A lanciare il trend, ovvero a offrire un buffet gratuito con cocktail a special price all’ora dell’aperitivo, fu il Cap Saint Martin di Vinicio Valdo, celeberrimo imprenditore della night life milanese, in seguito pioniere nel lanciare le isole del cibo.

“L’happy hour lanciato a Milano da Vinicio Valdo negli anni ‘90 fu una rivoluzione che cambiò le abitudini della gente. Il buffet gratis con drink scontati rappresentava un’occasione per socializzare, permetteva agli studenti di rendere più lunga la serata e ai lavoratori di frequentare colleghi e amici senza dovere poi cucinare a casa”, ricorda il titolare del Jazz Cafè Giuseppe Grasso. Oggi questo modello di business è obsoleto. “Diciamolo: è impossibile guadagnare offrendo drink a metà prezzo a base di buone materie prime e cibo di qualità free. Di fatto, anche negli anni ’90 in tanti ricorrevano ai travasini per contenere le spese”, commenta Patrick Piazza. “Nel tempo però la clientela è divenuta più colta e preparata in tema di bere miscelato: utilizzare per i drink prodotti mediocri oggi sarebbe un boomerang”, conclude Giovanni Dispinzeri.

Articoli correlati

I consigli per trainare i signature drink in provincia e le tendenze secondo Giovanni Liuzzi, vincitore della quinta edizione della Campari Barman Competition con...

In questa seconda puntata di History Cocktail,  Luca Angeli, bar manager del Four Seasons Hotel Milano, ci racconta origini, aneddoti e curiosità del Cocktail...

Xmas-cocktail: vi presentiamo una selezione di sei drink per qualche nuovo spunto e per stupire il cliente.Il barman Marco Riccetti, al timone dell’INSIDE Restaurant...

Xmas cocktail: Fabio Camboni regala ai lettori di Mixer Planet la ricetta del suo We Whiskey a Merry Christmas, un cocktail invernale servito con...

Nei suoi signature drink Leonardo Cappiello segue la stagionalità. Consulente della catena green Gesto Fai Il Tuo, è barman titolare del Recreo di Milano....

I signature drink di Luca Rossi sono per lo più rivisitazioni dei grandi classici, meglio ancora: twist di cocktail vintage. "Il mio intento è quello...

Fiori e cocktail. Un connubio virtuoso. Soprattutto se volete sorprendere il cliente con un cocktail elegante e d’impatto. Ovviamente potete utilizzare solo i fiori commestibili e...

Questa nuova rubrica si chiama History Cocktail e nella prima puntata parliamo del Manhattan. Perché, come osserva Fabio Camboni bar manager Kasa Incanto emporio,...