E ora l’amaro diventa protagonista della mixability. VIDEOREPORTAGE

E ora l’amaro diventa protagonista della mixability. VIDEOREPORTAGE

Dopo anni difficili, da almeno un paio di stagioni l’amaro in Italia pare vivere una seconda giovinezza.

Fabio Cavagna, alias Benjamin

“L’utilizzo dell’amaro nel bere miscelato è ancora tutto da scoprire. Per noi barman rappresenta una sfida, perché è un ingrediente che ci permette di sperimentare e di rinnovare ricette storiche”, ci racconta Benjamin (Fabio Cavagna), barman del 1930 Cocktail Bar di Milano, tra gli autori delle ricetta Lucania to Manhattan (con dashes di angostura, aceto balsamico, sciroppo di liquore alla liquirizia, Amaro Lucano e rum) e 5 Points Punch (con acqua di mandorle, Amaro Lucano, liquore di mandorle, sherbet di arance e limoni e drops di acqua ai fiori di arancio).

Nell’inchiesta che sarà cover del numero di maggio di Mixer racconteremo nei dettagli le ragioni del boom, le regole per un perfect serve e i consigli per un virtuoso utilizzo dell’amaro nel bere miscelato. Ma anche quali sono gli amari più adatti come ingredienti per i cocktail e le prospettive future.

Leonardo Vena

Qui, invece, in attesa di leggere il servizio, vi proponiamo un video reportage sul tema realizzato a Milano in via Watt in occasione della fiera Aperitivi&Co Experience. Protagonisti, Alexander (Alex) Frezza (clicca qui per leggere l’intervista), classe 1977, socio dell’Antiquario di Napoli, il primo cocktail bar in stile “speakeasy” aperto in città, nonché fondatore di Bar in Movimento (società di cocktail catering), Ivano Trombino titolare del Vecchio Magazzino Doganale e produttore di Amaro Jefferson, Elena Delmagno ambassador Martini, Leonardo Vena amministratore delegato del gruppo Lucano e Vito Pietroburgo, barman del Mag Cafè e del Backdoor 43 di Milano.